La manipolazione di flussi, in particolare l’uso di soluzioni a flusso ridotto, implica il contatto con applicazioni e sfide che possono rivelarsi una vera e propria sorpresa. Questa settimana parleremo della possibilità di utilizzare nuove tecniche di calibrazione per testare le prestazioni delle pompe per infusione.

Le pompe per infusione sono molto diffuse nelle applicazioni medicali. Dispongono di vari principi operativi per il pompaggio di fluidi diversi.

  • Le pompe volumetriche sono generalmente utilizzate per gli alimenti e l’idratazione a tassi elevati fino a 1 l/ora.
  • Le pompe a siringa sono principalmente utilizzate per dosare in maniera accurata portate ridotte fino a 1 ml/ora o inferiori.

Abbiamo imparato dagli utenti che la lettura di una pompa a siringa mostra il flusso di set point, ma non fornisce feedback sul flusso effettivo. Data la mancanza di feedback sul flusso effettivamente erogato, si tratta di un’area da sottoporre a regolari controlli di precisione. Un programma di controlli regolari a portate o intervalli predefiniti è fondamentale per garantire che la quantità di fluido erogato dalla pompa soddisfi le aspettative dell’utente. È anche un’eccezionale opportunità per registrare i dati sulla prestazione della pompa per riferimento futuro e scopi di gestione.

Inoltre, abbiamo appreso dai gruppi ingegneristici medicali che al momento sono disponibili due tecniche principali di calibrazione delle pompe per infusione.

Principio di misurazione volumetrica

Il primo utilizza i principi di misurazione volumetrica. Questo metodo generalmente richiede una portata ingente e un volume minimo per ottenere una precisione ragionevole in un intervallo di tempo accettabile. Questo limita la capacità di controllo rapido delle pompe a siringa alle portate più basse in applicazioni critiche. Tale condizione genera un processo di calibrazione potenzialmente impreciso e prolungato.

Principio di misurazione della distanza

La seconda tecnica consiste nel misurare la distanza percorsa dal pistone in un intervallo di tempo predefinito e utilizzare tale valore per estrapolare un valore di accettazione/rifiuto. Questa tecnica è generalmente indicata dai fabbricanti degli strumenti e si distingue per un elevato livello di imprecisione quando si unisce il metodo manuale di misurazione, l’imprecisione della riga, il cronometro e la pompa.

Miglioramento dei tempi di risposta e della precisione delle calibrazioni delle pompe per infusione

Date le imperfezioni nelle tecniche sopra indicate, e dopo esserci confrontati con vari gruppi di lavoro professionisti che utilizzano i sistemi di calibrazione per pompe a siringa, eravamo entusiasti di dare il via a nuove ricerche. In questi studi, testiamo una tecnologia a sensori e tecniche nuove in grado di migliorare i tempi di risposta e la precisione delle calibrazioni delle pompe per infusione.

Per definire il valore di questi studi abbiamo identificato, in collaborazione con i gruppi di lavoro, delle applicazioni potenziali in cui un dosaggio preciso rappresenta un parametro di processo critico. Di seguito sono elencate le applicazioni identificate:

  • L’uso in pediatria, dove i pazienti sono estremamente sensibili e vulnerabili ai dosaggi errati di farmaci.
  • Il dosaggio di farmaci a portate ridotte, in cui è difficile ottenere un flusso preciso e stabile.
  • Trattamenti con piccoli nastri terapeutici, in cui un elevato livello di precisione è perfino più fondamentale.
  • Sistemi multi-infusione, in cui diverse pompe sono collegate a un’unica cannula. In questi sistemi la conformità delle siringhe e dei tubi utilizzati può causare gravi errori nel dosaggio effettivo.

 

Sensore per flussi ridotti Coriolis

Abbiamo trattato l’ipotesi che le caratteristiche di un sensore per microportate ad effetto Coriolis possano essere un valido elemento a sostegno dell’obiettivo di miglioramento della precisione e dei tempi di risposta dei sistemi di calibrazione utilizzati per calibrare le pompe a siringa. Abbiamo dimostrato la validità di questa ipotesi nel corso di uno studio interno presso un ospedale nei Paesi Bassi. Il principio Coriolis è stato selezionato in virtù della sua comprovata precisione e stabilità a lungo termine. Inoltre, grazie al ridotto volume interno e ai lievi cali di pressione, questi strumenti possono essere utilizzati all’interno della linea per testare sistemi multi-infusione complessi.

Oltre la precisione e i tempi di risposta

Abbiamo confrontato la tecnica con sensore Coriolis con una bilancia analitica elettronica interna. La strutturazione dell’esperimento è stata approvata dal consiglio di accreditamento olandese. Inoltre, abbiamo confrontato l’analisi con un sistema di calibrazione presso un ospedale dei Paesi Bassi.

I risultati dell’analisi hanno confermato che le tecniche a sensori Coriolis possono superare la precisione e i tempi di risposta dei principi di misurazione utilizzati oggigiorno nei sistemi di calibrazione.

Per testare i nostri prodotti o per ricevere ulteriori informazioni riguardo a queste o altre applicazioni non esitare a contattare il nostro specialista di prodotto:

roberto@precisionfluid.it – 0289159270

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